Il quartiere Santamaria di Licata è una città dentro la città. Si tratta delprimo nucleo rurale realizzato dall’espansione della città greca di Phinthia, si sviluppa appena sotto il Piano di San Calogero, che ospitò l’eremo del Santo e fù teatro del miracolo della cerva, qui si potranno osservare dei segni di una Licata rupestre, una città in cui i suoi abitanti vivevano all’interno di grotte.

Una delle prime testimonianze rupestri è proprio la chiesa intitolata a San Calogero che fù scavata nella roccia dai monaci Calogerini. Nel 700 questo santuario venne inglobato in una chiesetta rupestre che oggi, purtroppo, non esiste più. Ogni strada, ogni cortile in questo quartiere rappresentano una scoperta nuova, un mondo originale da scoprire.

Dal cortile Ortega si può agevolmente raggiungere la sommità dell’antico Monte Ecnomo e visitare il forte spagnolo di Castel Sant’Angelo o i resti della colonia greca di Phnthia. Il quartiere custodisce la più antica chiesa di Licata, Santamaria La Vetere, la cui fondazione, risalente al 580 d. C., è attribuita alla Beata Silvia, madre del papa S. Gregorio Magno.

Le attuali strutture risalgono alla sua completa riedificazione da parte dei Benedettini, avvenuta tra la fine del 1200 e l'inizio del 1300. Ogni abitazione a Santamaria, custodisce al proprio interno un segreto, tantissime le grotte inglobate all’interno delle abitazioni, durante le guerre mondiali servivano da rifugio contro le incursioni aeree delle truppe alleate, negli altri periodi, e prima dell’avvento dei moderni elettrodomestici, le grotte, data la loro frescura, venivano utilizzate per custodire gli alimenti.

Ancora oggi nel quartiere Santamaria, i ritmi di vita sono quelli lenti di una volta, scanditi dal trabquillo incedere delle assolate giornate estive. Tra i vicoli e gli anfratti del quartiere resiste quell'ancita solidarietà tra vicini e gli scambi di battute "gridate" da un vivolo all'altro sono all'iordine del giorno. Non sarà difficile, per voi che soggiornerete "Al Cortiletto", fare amicizia con gli abitanti della zona ed esser eparte, anche se solo per qualch egiorno, di quella proverbiale vita sociale fatta di cose semplici e genuine....come una volta.